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ASSOCIAZIONE PRO LOCO SERAVEZZA
Via C.Del Greco, 11 - 55047 Seravezza (Lu)
Tel. 0584 757325 Fax 0584 758750
C.F. 82008310466 - P. IVA 01354480467
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Pro Loco Seravezza

STATUTO PRO LOCO SERAVEZZA

 

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE   PRO LOCO

SERAVEZZA

 

ART. 1 ‑ DENOMINAZIONE –SEDE

 

   1.    È costituita un'associazione Pro Loco denominata “Associazione Pro Loco di Seravezza”

  1. L'associazione ha sede in Seravezza via Corrado del Greco n° 11 nel Comune di Seravezza

 

ART. 2   ‑ COSTITUZIONE ED AMBITO TERRITORIALE DI ATTIVITA'

 

  1. La Pro Loco riunisce in associazione tutte le persone fisiche (Soci) che intendono operare attivamente per favorire lo sviluppo turistico, culturale, ambientale, sociale, sportivo, storico, artistico nell’ambito territoriale di competenza nel Comune sede della Pro Loco, e favorire il miglioramento della vita dei suoi residenti ed ospiti.
  2. La Pro Loco non ha finalità di lucro ed i suoi Soci operano a favore della medesima con il concetto del volontariato, operando con un ordinamento interno ispirato a principi di democrazia ed indirizzato ad ottenere i migliori risultati possibili nell'ambito dell'attività di promozione ed utilità sociale.

 

ART. 3 ‑ OGGETTO SOCIALE

 

Le finalità che la Pro Loco   ha come oggetto sociale sono:

  • svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la località, proponendo alle Amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e valorizzare le bellezze e risorse naturali, le produzioni tipiche locali, nonché il patrimonio culturale, storico – monumentale, artistico ed ambientale, attivando ogni possibile forma di collaborazione con enti pubblici e privati;
  • promuovere e organizzare, anche in collaborazione con gli Enti Pubblici e/o privati, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici, mostre, festeggiamenti, manifestazioni sportive, fiere enogastronomiche, sagre e/o manifestazioni di altro genere, nonché iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti etc.) che servono ad attirare e rendere più gradito il soggiorno   dei turisti e la qualità della vita dei residenti.
  • sviluppare l'ospitalità, l'educazione turistica d'ambiente e la conoscenza globale del territorio, e più in generale sensibilizzare la popolazione residente nei confronti del fenomeno turistico;
  • stimolare il miglioramento delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extra alberghiera;
  • preoccuparsi del regolare svolgimento dei servizi locali (interessanti il turismo) svolgendo tutte quelle azioni atte a garantirne la più larga funzionalità;
  • curare l'informazione e l'accoglienza dei turisti, anche tramite la gestione degli Uffici d’informazione previsti dalle leggi vigenti in materia.
  • promuovere e sviluppare la solidarietà e il volontariato nonché l'aggregazione sociale attraverso attività nel settore sociale e del volontariato a favore della popolazione del territorio (proposte turistiche specifiche per la terza età, progettazione e realizzazione di spazi sociali destinati all'educazione, alla formazione e allo svago dei minori, iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunità locale finalizzate anche all'eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico ‑ didattici per gruppi scolastici, scambi da e per l'estero per favorire la conoscenza del territorio, la cultura del medesimo anche ricollegando i valori del nostro territorio e della nostra cultura con quelli degli emigrati residenti all’estero), riattivare un collegamento anche con le persone che sono emigrate.
  • Per favorire l’aggregazione tra i soci e la loro crescita culturale e sociale la Pro Loco potrà aprire e gestire nella propria sede un circolo riservato ai soci, anche con possibilità di somministrazione di alimenti e bevande.
  • Per il raggiungimento degli scopi sociali sono ammesse tutte le iniziative accessorie e connesse regolarmente deliberate dagli organi statutariamente competenti.
  • Le attività elencate potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con Enti pubblici e privati.

ART. 4 – SOCI

 

I Soci della Pro Loco   si distinguono in:

 Soci Ordinari

 Soci Sostenitori;

 Soci Benemeriti;

 Soci Onorari.

       

Sono Soci Ordinari coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea. Possono essere iscritti come soci tutti i residenti nel territorio del Comune ed altresì coloro che per motivazioni varie sono interessati all'attività della Pro Loco.

Sono Soci Sostenitori coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie.

Sono Soci Onorari i Soci che vengono denominati tali dall'Assemblea per particolari meriti acquisiti nella vita della Pro Loco.

 

ART. 5 - DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

 

  1. I Soci Ordinari e Sostenitori devono versare la quota associativa annuale; i Soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota annuale.
  2. Tutti i Soci purché al momento dell'assemblea siano in regola con il versamento della quota sociale annuale se dovuta, siano maggiorenni e risultino associati da almeno trenta giorni, prima della data fissata per lo svolgimento dell’Assemblea. hanno diritto:

- di voto per eleggere gli organi direttivi della Pro Loco;

- di essere eletti alle cariche direttive della Pro Loco;

- di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti della Pro Loco;

  1. Tutti i soci hanno il diritto:

a ricevere la tessera della Pro Loco;

a ricevere le pubblicazioni della Pro Loco;

a frequentare i locali della Pro Loco;

ad ottenere eventuali facilitazioni in occasione di manifestazioni promosse o/e organizzate dalla Pro Loco.

  1. I Soci hanno l'obbligo di:

- rispettare lo statuto ed i regolamenti della Pro loco;

- versare nei termini stabiliti la quota associativa alla Pro Loco – se dovuta;

- non operare in concorrenza e/o contro l'attività della Pro Loco.

 

ART. 6 ‑ AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEL SOCIO

 

1. L'ammissione di un nuovo Socio avviene a seguito del versamento della quota associativa annuale, e dalla data dello stesso.

2. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

3. L'esclusione di un Socio viene decisa dal Consiglio Direttivo della Pro Loco per morosità o per indegnità o qualora sussistano o intervengano gravi motivi relativamente a comportamenti del Socio che violano lo Statuto ed i Regolamenti della Pro Loco.

 

             ART. 7 – ORGANI 

Sono organi della Pro Loco:

 

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Vice presidente;
  5. il Segretario;
  6. il Tesoriere;
  7. il Collegio dei Revisori dei Conti

 

               ART.  8 ‑ L'ASSEMBLEA DEI SOCI

 

  1. L'Assemblea rappresenta l'universalità dei Soci e le sue decisioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i Soci. Ogni Socio esprime un voto indipendentemente dall'ammontare della quota associativa versata.
  2. L'Assemblea ha il compito di dare le direttive per la realizzazione delle finalità sociali.
  3. All'Assemblea prendono parte tutti i Soci. Hanno diritto di voto i soci maggiorenni iscritti da almeno trenta giorni ed in regola con la quota sociale dell'anno in cui si svolge l'Assemblea. Ogni socio con diritto di voto può avere al massimo due deleghe, rilasciate  in forma scritta da altro socio con diritto di voto.
  4. L'Assemblea è ordinaria e straordinaria. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente della Pro Loco,  o in sua assenza dal Vice Presidente, assistito dal Segretario. In caso di loro assenza, l'Assemblea elegge tra i Soci presenti il Presidente dell'Assemblea. Allo stesso modo l'Assemblea eleggerà un Segretario, in caso di assenza del Segretario della Pro Loco. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene indetta dal Presidente della Pro Loco, previa deliberazione del Consiglio che ne stabilisce la data e l'ordine del giorno, con avviso portato a conoscenza dei Soci almeno quindici giorni prima della data fissata mediante consegna dell'avviso a mano o a mezzo posta o con affissione dello stesso nella sede della Pro Loco e nei punti esterni di maggiore visibilità.
  5. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto, e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi. In seconda convocazione, da indirsi almeno un'ora dopo, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera. con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi. Gli astenuti non vengono conteggiati.
  6. L'Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno per le decisioni di sua competenza; delibera sul conto consuntivo dell'anno precedente, sulla formazione del bilancio preventivo, sul programma di attività e sulle proposte del Consiglio Direttivo o dei Soci.
  7. L'Assemblea per l'approvazione dei bilanci deve essere convocata per il bilancio preventivo entro il mese di novembre e per il bilancio consuntivo entro il mese di maggio.
  8. L'Assemblea straordinaria è convocata:
    1. dal Presidente quando ne ravvisi la necessità;
    2. dietro richiesta scritta della maggioranza dei componenti del Consiglio;
    3. a seguito di richiesta sottoscritta da almeno un terzo dei Soci;
    4. per le modifiche dello Statuto;
    5. per lo scioglimento della Pro Loco.

9. La spedizione degli avvisi di convocazione dell'Assemblea sia ordinaria che straordinaria può essere sostituita dall'affissione con modalità idonee a portarli a conoscenza dei Soci, così come previsto dal precedente punto 4).

10. Le modifiche statutarie sono adottate dall'Assemblea straordinaria con la presenza sia in prima che in seconda convocazione di almeno la metà più uno dei soci e con la maggioranza dei due terzi dei voti validi.

11. Delle riunioni assembleari e relative deliberazioni dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i Soci presso la sede sociale.

 

   ART. 9 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

      1      Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di 15 (quindici) membri.

  1. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
  2. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte all'anno ed ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente od a seguito di richiesta scritta di almeno due terzi dei Componenti.
  3. I consiglieri che risultano assenti per tre sedute consecutive senza giustificazione motivata, possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Direttivo il quale provvede alla surrogazione dei medesimi come previsto nel successivo comma.
  4. In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, i Consiglieri mancanti saranno sostituiti con i Soci che, secondo i risultati delle elezioni, seguono immediatamente i membri eletti. Se non vi sono più Soci da utilizzare per la surroga potrà essere indetta una nuova Assemblea elettiva per l'integrazione del Consiglio Direttivo, qualora ne sia compromessa la sua funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza dei Soci nel Consiglio Direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno dei Soci, l’intero Consiglio Direttivo sarà considerato decaduto ed il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi della vacanza, indire l’Assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
  5. Il Consiglio Direttivo decade se l’Assemblea dei soci non approva il rendiconto consuntivo economico e finanziario. In questo caso il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi dell’Assemblea in cui non è stato approvato il rendiconto, indire l’Assemblea elettiva per l’elezione  di un nuovo Consiglio Direttivo.
  6. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di 1/2 (un mezzo) dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità è determinante il voto del Presidente.
  7. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri per la gestione ordinaria  e straordinaria  della Pro Loco ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate, in modo tassativo, all’Assemblea. Spetta inoltre al Consiglio Direttivo la gestione del patrimonio sociale, la formazione di un conto di previsione col relativo programma d’attuazione, la stesura del rendiconto economico e finanziario consuntivo e la relazione sull’attività svolta.
  8. Alla riunione del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare persone che siano interessate a particolari aspetti dell’attività delle Pro Loco che possono partecipare senza diritto di voto.
  9. Dalle riunioni consiliari dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed approvato di volta in volta dal Consiglio stesso.

 

ART. 10 IL PRESIDENTE - IL VICEPRESIDENTE

 

  1. Il Presidente della Pro Loco è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno nella sua prima riunione con votazione a scrutinio segreto.
  2. Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio direttivo al suo interno a scrutinio segreto.
  3. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo. Può essere riconfermato.
  4. In caso di assenza o di impedimento temporaneo sarà sostituito dal Vice Presidente.
  5. In caso di impedimento definitivo o dimissioni verrà dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo, il quale provvederà all'elezione del nuovo Presidente.
  6. Il Presidente è il rappresentante legale della Pro loco ha la responsabilità della sua amministrazione, la rappresenta di fronte a terzi ed in giudizio, ne convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci, è responsabile della conservazione della documentazione anche contabile della Pro Loco.
  7. È assistito dal Segretario.

 

   ART. 11 ‑ IL SEGRETARIO

 

  1. Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno con votazione segreta, su proposta del Presidente, da scegliersi tra i Consiglieri.
  2. Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita della Pro Loco, assicura l'esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici.
  3. Il Segretario è responsabile, insieme al Presidente, della regolare tenuta dei libri sociali.

 

ART. 12 – IL TESORIERE

 

  1. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno con votazione segreta, su proposta del Presidente, da scegliersi tra i Consiglieri.
  2. Il Segretario è responsabile, insieme al Presidente, della regolare tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria della Pro Loco.
  3. Il Tesoriere segue i movimenti contabili della Pro Loco  e le relative registrazioni.

 

               ART. 13 ‑ IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

  1. Il Collegio dei Revisori conti è composto di tre membri, scelti tra i soci della pro loco, eletti a votazione segreta dall'Assemblea dei Soci. Il collegio designa al suo interno il Presidente, con votazione segreta.
  2. Il Collegio dei Revisori dei conti ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente in qualsiasi momento la contabilità sociale.
  3. I Revisori dei conti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo ed in tal caso possono esprimere la loro opinione sugli argomenti all'ordine del giorno, senza diritto di voto.
  4. I. Revisori dei conti durano in carica tre anni e non decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo. Sono rieleggibili gli stessi.

 

      ART. 14 ‑ ENTRATE E SPESE – PATRIMONIO

 

  1. Le risorse economiche con le quali la Pro Loco provvede al funzionamento ed allo svolgimento della propria attività sono:

a) quote e contributi dei Soci;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;

d). contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi ai Soci ed a terzi, anche traverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali

g) erogazioni liberali dei Soci e di terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale;

  1. Il patrimonio della Pro Loco è costituito dai beni mobili ed immobili e dai valori che, per acquisti, lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo spettino o vengano in possesso dell'associazione.
  2. L'elenco dei beni mobili ed immobili della Pro Loco dovrà essere trascritto in apposito registro dell'inventario.
  3. Tutte le entrate ed i proventi dell'attività della Pro Loco devono essere utilizzati e spesi per il raggiungimento delle finalità della Pro Loco.
  4. E’ fatto divieto di distribuire tra gli associati, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, gli utili o avanzi di gestione, nonché i fondi di riserva o capitale non possono essere divisi e/o distribuiti, neppure in modo indiretto, ai Soci.
  5. L’eventuale avanzo di gestione deve essere obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività istituzionali previste nel presente statuto.

 

      ART.  15 PRESTAZIONI DEI SOCI

 

  1. La Pro Loco si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri Soci per il perseguimento dei fini istituzionali.
  2. La Pro Loco può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri Soci.
  3.  Tutte le cariche della Pro Loco sono di norma gratuite.
  4. Il Consiglio Direttivo delibera e decide in merito a quanto previsto dal presente articolo e può prevedere dei rimborsi delle spese documentate, sostenute dai Soci o da persone che hanno operato per la Pro Loco nell'ambito delle attività istituzionali.
  5. Nel caso in cui la qualità della prestazione richieda un livello non amatoriale, il Consiglio Direttivo può affidare a professionisti, esterni o interni alla Pro Loco, mansioni e/o incarichi che potranno essere retribuiti a quotazioni di mercato e dietro presentazione di regolare documentazione fiscale.

 

ART. 16 ‑ RENDICONTO CONSUNTIVO ECONOMICO E FINANZIARIO.

 

  1. Il Consiglio Direttivo della Pro Loco deve predisporre annualmente un rendiconto consuntivo economico e finanziario che deve annualmente essere approvato dall’Assemblea dei soci.
  2.  Tale rendiconto deve essere redatto seguendo i criteri di cassa come previsto dalla Legislazione vigente in materia.
  3. Il rendiconto approvato dall'Assemblea sarà disponibile per la visione presso la sede della Pro Loco

ART. 17 –SCIOGLIMENTO

 

  1. L'eventuale scioglimento della Pro Loco sarà deciso dall'Assemblea Straordinaria appositamente convocata. Sia in prima sia in seconda convocazione dovranno essere presenti almeno i 2/3 dei Soci e la decisione di scioglimento dovrà essere assunta con i 2/3 dei voti presenti.
  2. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo che si sarà provveduto al saldo di tutte le pendenze passive, le somme e il patrimonio eventualmente restanti, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n° 662 e salvo destinazione imposta dalla legge, saranno devolute con espresso vincolo di destinazione a fini di utilità sociale in favore di Enti pubblici od associazioni con finalità analoghe alla Pro Loco.
  3. I beni acquisiti con il concorso finanziario specifico e prevalente di Enti pubblici, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n° 662 e salvo destinazione imposta dalla legge, saranno devoluti al Comune nel cui territorio la Pro Loco ha sede con vincolo di destinazione a fini di utilità sociale.

 

ART. 18 NORME FINALI

 

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile.