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Volegno

Altezza: 430m s.l.m.
Abitanti: 54 (censimento 2010)
Chiesa: Santa Maria delle Grazie
Patrono: Madonna delle Grazie
Eventi e Tradizioni: Madonna delle Grazie (8 settembre), Solstizio d'estate (21 giugno)

POSIZIONE GEOGRAFICA

Il paese è posto su un versante del Monte Alto (882 m), di fronte al paese di Pruno. Da qui il detto paesano “da Pruno a Volegno ci vanle donne a veglio”.

STORIA

Nelle vicinanze della Buca dell'Osso e della Grotta-Cava Sigali sono state rinvenute tracce della presenza degli Etruschi e della lavorazione di pietra, osso e argilla. Il toponimo Volegno ricorda il Dio del sole ligure, cioè Beleno-Belenio rappresentato iconograficamente con una testa raggiata e sopravvissuto in vari toponimi della Liguria. Il toponimo trae origine dal fenomeno che si verifica verso la metà di maggio, quando l'ombra del Monte Forato si proietta su un boschetto sito a pochi metri a est di Volegno, dove gli sciamaniliguri e i druidi celtici sceglievano, per i riti di iniziazione, una selva dove si proiettasse, all'alba del solstizio, l'ombra di una montagna sacra. Altri sostengono che derivi da nomi personali di origine latina. Altri ancora che derivi da Voluno, o Volinius, un albero fruttifero.

Di Volegno si fa menzione per la prima volta in un documento di proprietà di alcuni livelli del 1018. Viene poi citato da Guido da Vallecchia che annota che nel 1219 beni di Volegno appartenevano ai Nobili di Vallecchia e di Corvaia.

Il comunello di Volegno fu uno dei primi, all'epoca della repubblica fiorentina, a formare il proprio statuto, che venne approvato da Firenze il 29 aprile 1524.

LUOGHI D’INTERESSE

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

In origine era un oratorio dedicato alla Madonna della Pergola costruito nel 1491 per decreto dell'arcivescovo di Lucca. Un disegno del campanile si trova nell'archivio della parrocchia di Pruno. Vi appare il campanile collegato direttamente con la chiesa da un unico edificio sovrastato da una piccola torretta tipo mansarda. Esso risale invece al 1887. La chiesa attuale venne eretta nel 1930 ed eretta a parrocchia dall'arcivescovo Ugo Camozzo l'8 dicembre 1964.

MILITE CHE ABBRACIA LA BANDIERA

Il monumento in marmo del 1974, ad opera di Aldo Pera, reca la scritta “Volegno ai suoi Caduti”. L'opera si trova accanto alla chiesa della Madonna delle Grazie.

I SENTIERI

ITINERARIO ESCURSIONISTICO: VOLEGNO – RETIGNANO

Dalla chiesa di Volegno si va avanti attraversando il paese e alla fine del paese si prende il sentiero nel bosco. A destra del percorso si possono ammirare le pareti del Monte Alto che si gettano nel fiume Vezza e a sinistra i profili dei pizzi dell'Argentiera, del Bottino e del monte Lieto. Salendo per il sentiero, arriviamo alle Grotte bianche, antiche cave di breccia Proseguendo il cammino si incontra prima una sorgente e poi si giunge ad un grande ravaneto che taglia la foresta in due. Più avanti il sentiero si trasforma anche a causa dei detriti di cava che nascondono parzialmente il selciato: si continua girando tutt'intorno al Monte Alto tagliando sino ad arrivare ad una piazza di cava dove venivano sbozzati i marmi per poi essere trasportati a valle. Da qui si può ammirare uno spettacolare panorama: la valle del Vezza, con il Paese delle Mulina sovrastato da Stazzema; con la sua Pieve sullo sfondo della foce di San Rocchino che si allunga a destra verso il Gabberi. Da tale piazza il sentiero riprende prima sotto forma di traccia e poi si trasforma in mulattiera, dove non mancano le ricorrenti marginette. Lungo il sentiero possiamo scorgere tra gli alberi, rivolgendo lo sguardo verso mare, la chiesa di S. Pietro di Retignano e continuando il cammino si giunge in paese.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  • Giannelli, Giorgio Almanacco Versiliese, Edizioni Versilia Oggi, 2001, vol. 4 (vedi voce “Volegno” e “Santa Maria delle Grazie”)

  • Gierut Lodovico (a cura di), Monumenti e Lapidi in Versilia in memoria dei Caduti di tutte le guerre, Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in guerra – Comitato provinciale di Lucca, 2001.

 


 

Volegno


 

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