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La Madonna del Soccorso, una storia di devozione

"Dal morbo d’Asia allontana il periglio. Amiamo la madre e rispettiamo il figlio"

La Madonna del Soccorso, una storia di devozione

 

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Terrinca

Altezza: 500 m s.l.m.
Abitanti: 421 (censimento agosto 2009)
Chiesa: SS Clemente e Colombano
Patrono: SS Clemente e Colombano (23 novembre)
Eventi e Tradizioni: S. Rocco (16 agosto), Processione di S. Rocco (15 agosto)

POSIZIONE GEOGRAFICA

Piccolo paese adagiato ai piedi del monte Corchia, cinto da boschi di castagni ad una quota di 500 m. s.l.m. Sulla strada Seravezza-Levigliani, dopo il canale delle Lame, si lascia la via d'Arni, si passa dall'abitato di San Rocco e si entra in Terrinca.

STORIA

Il toponimo viene collocato tra i nomi germanici come Turo, Turingo, Turino, Tura, Terrina; probabilmente da Turinca, alterato per etimologia volgare da terra. Un'altra ipotesi è la derivazione da Turingia, regione tedesca dalla quale si potrebbe pensare provenisse quel gruppo di gente armata che si stabilì in Versilia durante una delle tante invasioni in Italia.

Il paese è il più antico della Versilia. Reperti risalenti al III e II secolo a.C. Consistenti in tombe a cassetta e arredi funerari furono ritrovati nella valle di Terrinca. Si ritiene sia stata fondata dai coloni lunensi al tempo di Roma. Le prime testimonianze scritte risalgono al 766 d.C., all’epoca della dominazione longobarda in Italia.

In una sentenza del 1347, emessa dal conte Ranieri Donoratico Della Gherardesca capitano di Pisa, è citata anche Terrinca come zona di confine dei possessi che dovevano tornare ai Nobili di Versilia.

Nel 1376 diviene comune autonomo assieme a Levigliani. Nel 1386 si ha notizia della chiesa dedicata a S. Clemente e S. Colombano. La reputazione della comunità crebbe al punto che, nel 1406, riuscì a ottenere dalla diocesi di Luni e Sarzana la possibilità di battezzare i neonati.

Nel 1484 il paese passò sotto il dominio fiorentino. Nel 1606 si tentò di stabilire i confini deibeni comunali di Terrinca a uso civicoper farne un nuovo libro.

Nel 1879 venne inagurata la Strada Nuova prevedendo il pagamento di un pedaggio per quarantacinque anni.

LUOGHI D’INTERESSE

CHIESA DEI SANTI CLEMENTE E COLOMBANO

La chiesa , posta un poco a valle del paese, è a tre navate e negli stipiti delle due porte laterali sono scolpite le date 1605 e 1606. Dedicata ai santi Clemente e Colombano, la memoria popolare ha scelto quest'ultimo come simbolo. La data di edificazione risale al IX secolo. In origine la chiesa era a pianta rettangolare con un'unica navata con tetto a copertura a capanna e la facciata orientata ad ovest. La chiesa vide la seconda fase di costruzione tra i secoli XIII e XIV con l'aggiunta di due navate laterali. Essa si sorrebbe su sei colonne e la facciata è rivolta ad est. Nel 1599 monsignore Salvaga, vescovo di Luni, fece costruire il campanile. Dopo una nuova ristrutturazione durante la quale la zona absidale venne posta a ridosso del campanile e venne ricostruita la sacrestia, la parrocchia, venne assegnata prima alla diocesi di pontremoli nel 1787 e poi a quella di Pisa nel 1798. Aumentata quasi di una campata in facciata e completate la canonica e la sacrestia, la chiesa venne riconsacrata il 19 settembre 1897 dal vescovo di Massa monsignore Miniati. I confessionali e il battistero, provenienti da una chiesa di Massa andata distrutta, sono di scuola tosco-ligure. L'altare maggiore risale al 1681 mentre il pulpito al 1708. L'altare della Madonna del Carmine (1690-1714) è stato restaurato di recente.

MONUMENTO AI CADUTI

Il monumento è alto circa 5 metri e rappresenta la figura del Redentore, a firma di Armando Poli ed inaugurato nel 1933. Si trova nel Parco della Rimembranza assieme a 38 targhe con altrettanti nomi posti alla base di annosi cipressi: da un lato la scritta “Terrinca ai suoi gloriosi figli caduti per la Patria” e dall'altro “Perchè l'Italia salisse essi offersero in dono la vita 1858-1918”.

MONUMENTO AI CADUTI DELLA II GUERRA MONDIALE

Il gruppo marmoreo, poggiato su un basamento, ad onore dei compaesani caduti, eca la scritta “Terrinca in onore ai suoi Caduti dispersi militari e civili posa a ricordo del loro sacrificio questa memoria 1940-1945”, con l'Italia raffigurata tra uno studente ed un militare. È stato inaugurato il 12 giugno 1955.

I SENTIERI

Numerose e di notevole interesse le escursioni che muovono da Terrinca: Passo Croce - torbiera di Paduli - Pania della Croce - Campanice - Puntato Corchia - Col di Favilla ed altri posti meravigliosi del Parco delle Alpi Apuane. Si possono anche fare lunghe passeggiaste nei boschi di castagno e faggio con soste in antiche “marginette”, numerosissime in questa zona, o visitare alpeggi come Puntato e Campanice ricchi di fiori bellissimi, mirtilli e lamponi.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  • Giannelli, Giorgio Almanacco Versiliese, Edizioni Versilia Oggi, 2001, vol. 4 (vedi voce “Terrinca”, “San Colombano” e “Santi Clemente e Colombano”)

  • Gierut Lodovico (a cura di), Monumenti e Lapidi in Versilia in memoria dei Caduti di tutte le guerre, Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in guerra – Comitato provinciale di Lucca, 2001.

LINK UTILI

 


 

Terrinca


 

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